Tra gli otto cibi piu' sostenibili che salverebbero il mondo, ben cinque sono ortofrutticoli

Le nostre scelte in termini di cibo possono avere un impatto significativo sulla salute del pianeta e sulla sua capacità di continuare a produrre alimenti destinati a una popolazione in crescita. Optare anche solo per uno o due cambiamenti del proprio stile di vita fa una grande la differenza. Prendiamo in esame ad esempio la questione inquinamento: se solo l'1% della popolazione diminuisse il consumo di carne di una porzione al giorno, ci risparmieremmo milioni di rifiuti e conserveremmo ingenti quantità di risorse idriche.

La sostenibilità ha attirato tardi l'attenzione del mondo alimentare. I cibi sostenibili sono quelli che vengono coltivati in maniera etica e secondo una responsabilità ambientale, cioè alimenti buoni per l'uomo e l'ambiente e che vengono prodotti nel rispetto dei lavoratori agricoli e degli animali. Poiché si cominciano a comprendere pienamente le conseguenze a lungo termine di un ampio sistema alimentare industriale, un numero maggiore di consumatori cerca delle opzioni sostenibili: cibi biologici, alimenti prodotti localmente, produzione stagionale. La scelta di queste opzioni è un modo semplice di mangiare in maniera più sostenibile. 

C'è tutta una serie di fattori che determina quanto eco-friendly sia un determinato alimento. Nella Top-8 dei cibi più sostenibili, accanto a sardine, cioccolato equosolidale e gelato, troviamo ben 5 prodotti appartenenti al settore ortofrutticolo:

  1. Patate - non richiedono più acqua degli altri alimenti in fase di coltivazione e producono naturalmente delle sostanze che contrastano parassiti e malattie, riducendo enormemente l'uso di agrofarmaci.
  2. Mele - per essere coltivate non hanno bisogno di molta acqua ma nel controllo dei parassiti possono diventare altamente non sostenibili. Perciò meglio optare per le varianti biologiche, a produzione integrata, locali e stagionali.
  3. Piselli - se vengono coltivati localmente, acquistateli. I piselli possono essere prodotti con meno fertilizzante sintetico rispetto ad altri alimenti e producono azoto, che promuove la salubrità del terreno.
  4. Fagioli - sostituire alcune delle proteine animali con i fagioli può avere un impatto positivo sull'ambiente. Un valore aggiunto è che i fagioli secchi hanno una lunga conservabilità, che si traduce in minor scarto.
  5. Broccoli - come le patate, i broccoli richiedono uno scarso utilizzo di agrofarmaci per contrastare eventuali parassiti. Producono, addirittura, sostanze completamente naturali analoghe ad una classe di efficaci agrofarmaci industriali.

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