4 consigli per mangiare biologico e spendere poco

Risparmiare non significa dover rinunciare a cibi di qualità da mettere sulle nostre tavole. È vero, spesso sia nei comuni supermercati sia nei negozi specializzati nella vendita di alimenti biologici, il costo dei cibi bio è superiore. Un fattore questo che, soprattutto in tempo di crisi, fa spesso rinunciare, ad esempio, a frutta e verdura coltivate senza l’ausilio di pesticidi chimici e sostanze dannose a causa dei prezzi troppo elevati. Ma è comunque possibile mangiare bio senza spendere una fortuna, soprattutto se si decide di impegnarsi nell’autoproduzione e se si scelgono canali d’acquisto diversi da quelli abituali e che si stanno diffondendo sempre di più in tutta Italia.

 

1. Coltivare l’orto sul balcone 

Si tratta della soluzione ideale per chi vive in appartamento e non ha uno spazio verde a propria disposizione, per chi lamenta di avere poco tempo e di non avere nemmeno il pollice verde. Gli orti urbani sono sempre più diffusi e, in libreria o, ancora meglio, in biblioteca, si trovano con facilità libri e guide dettagliate che vengono in aiuto ai principianti. Anche Internet è una fonte preziosa e ricca di informazioni sull’argomento. Tuttavia, non abbiate timore di chiedere dei consigli ad esperti, soprattutto all’inizio, rivolgendovi ad esempio ai proprietari del vivaio più vicino. Sul balcone è possibile coltivare, tra l’altro, erbe aromatiche, come basilico, timo, maggiorana, salvia, rosmarino e prezzemolo, ma anche ortaggi come pomodori, zucchine, melanzane, cipolle, aglio e lattuga.

2. Provare la spesa bio a domicilio

Sempre più spesso si è costretti a fare la spesa di fretta e dunque senza avere il tempo di controllare la provenienza dei prodotti che stiamo per acquistare e soprattutto di accertarci della loro qualità. Ecco che nascono allora progetti che hanno lo scopo di recapitare a domicilio prodotti biologici provenienti da aziende agricole vicine alla vostra zona di abitazione a prezzi identici o di poco superiori a quelli di produzione e solitamente senza spese di consegna aggiuntive. A Roma sempre più persone usufruiscono dei servizi offerti da Zolle e MagiorDomus. A Milano si possono avere frutta e verdura bio a domicilio grazie alle Ortaie, che consegnano settimanalmente i prodotti del terreno che coltivano a Cigole, in provincia di Brescia. A Palermo c'è NATURALBIO, grazie a quest'azienda certificata anche DEMETER, le persone hanno la possibilità di ricevere direttamente dal produttore, con prezzi vantaggiosi per il consumatore, frutta e verdura biologiche coltivate a Castelvetrano, grazie al servizio Mail semplice e alla portata di tutti.

3. Entrare a far parte di un GAS

Un GAS è un Gruppo di Acquisto Solidale, formato da un insieme di persone che acquistano all’ingrossoprodotti alimentari e di vario genere, che ridistribuiscono tra loro. La solidarietà nasce innanzitutto tra i membri del gruppo e si estende verso i piccoli produttori. I GAS rivolgono una particolare attenzione alle tematiche ambientali e verso le condizioni di lavoro dei popoli del Sud del mondo. I produttori a cui i GAS fanno affidamento vengono scelti in base alla vicinanza alla zona di acquisto, al rispetto dei diritti dei lavoratori e ai criteri di produzione, con una preferenza per i metodi biologici e biodinamici. È possibile scoprire il gruppo d’acquisto piùvicino consultando l’archivio dei GAS aderenti alla rete nazionale di collegamento. Se non esiste ancora un GAS nella vostra zona e desiderate dunque dare l’avvio ad un nuovo gruppo, sarete facilitati seguendo i consigli della Rete di Economia Solidale.

4. Scoprire i mercati a km 0.

I mercati a chilometri zero permettono un contatto diretto ed in prima persona tra i produttori e i consumatoriaccorciando la filiera produttiva. Il numero degli intermediari commerciali diminuisce o addirittura si azzera, contribuendo ad un sensibile abbassamento dei prezzi al pubblico. Sono gli stessi produttori infatti ad occuparsi della vendita dei loro prodotti, solitamente in mercati appositi organizzati nei comuni più vicini alla loro area di produzione. Si evita in tal modo il trasporto dei prodotti su lunghe distanze. Si ha poi la possibilità di riscoprire il rapporto con il proprio territorio e il contatto diretto con gli altri, rendendo la spesa un piacevole momento di socializzazione. Sui banchi di tali mercati si trovano prodotti coltivati secondo i metodi dell’agricoltura biologica e rispettando la stagionalità degli stessi, con un elevato risparmio d’energia, che viene altrimenti sprecata quando si coltivano prodotti fuori stagione.


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