Cipolla

 

La cipolla è forse la pianta da orto più coltivata in Italia, sia per le sue qualità organolettiche, sia per l'alto contenuto di sali e vitamine in essa presenti. Si presume che l'origine di questo ortaggio sia l'Asia occidentale.  È una pianta erbacea che cresce ogni due anni, ma generalmente viene coltivata e in questo caso, produce i suoi bulbi annualmente. Il terreno sul quale cresce è generalmente un terreno fertile che non teme climi diversi, anche se “predilige” una temperatura piuttosto fredda.  Le varietà di cipolla si differenziano tra di loro sia per l'utilizzo finale (consumo fresco, stoccaggio, produzione industriale per sottaceti), sia per l'aspetto esteriore.  Una delle differenze più importanti è l'epoca di raccolta (si distinguono infatti cipolle primaverili estive ed autunno invernali).  Le cipolle primaverili-estive sono generalmente bianche e vanno consumate fresche (dopo la raccolta). Vengono seminate in estate, trapiantate in autunno e raccolte la primavera successiva.  Le cipolle autunno- invernali vanno seminate in terra nel periodo che va da i primi di febbraio alla fine di marzo, mentre se si semina sotto tunnel si può anticipare di un paio di mesi la semina.  La cipolla contiene molta vitamina C, che svolge un'azione antinfluenzale, ha azioni antiemorragica, e tonificante per i vasi sanguigni. Contiene principi antibiotici naturali, e sostanze diuretiche. Assunta cruda, la cipolla stimola la secrezione dei succhi gastrici e biliari, favorendo, così, la digestione: inoltre contribuisce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a ridurre la pressione arteriosa.


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